Storia di una grande risorsa sotto gli occhi di tutti (l’acqua), che nelle mani animate da ingegno e inventiva, diventano fonte di benessere, salute, lavoro, guadagno e fama.
Il nome Recoaro è grande e famoso, soprattutto perché la celeberrima acqua, che dai locali era conosciuta come l’acqua miracolosa di Sant’Antonio, fu riconosciuta come straordinaria in composizione e capacità terapeutiche dal medico Graziani, agli inizi del ‘700; fu allora che la Serenissima pose la tutela sulla fonte davvero ‘miracolosa’, rendendo accessibile e gratuita a tutti i cittadini della Repubblica di Venezia (sotto la cui giurisdizione si trovava Recoaro), l’acqua che faceva bene.
E da allora Recoaro è cresciuta in grandezza, ricchezza, benessere e fama; è una cittadina godibilissima, con tanti begli edifici in stile liberty e ogni genere di confort, immersa in una natura incantevole.
E l’acqua? Viene largamente imbottigliata ed esportata, e a Recoaro serve non solo per trattamenti idropinici, ma anche per fanghi, bagni e inalazioni.