Nuoro -
Il parco del Gennargentu e del golfo di Orosei
Il parco del Gennargentu e del golfo di Orosei conta circa sessantamila ettari di estensione che comprendono quattordici comuni, tutelando le attività produttive all’ interno del parco a cominciare dalla pastorizia e dall’agricoltura, rivitalizzando così il tessuto sociale ed economico di un’area tradizionalmente spopolata e fortemente depressa.
Le zone selvagge di questa parte della Sardegna sono così atte ad essere scoperte dai turisti a piedi, o a cavallo o addirittura in canoa, si apprezzano boschi di conifere in cui pascolano mucche pezzate, bacini artificiali che forniscono acqua ed energia elettrica alla costa in rispetto alle norme sui parchi, splendidi habitat di orchidee e gigli selvatici, genziane, violette, ciclamini ed un’ infinità di erbe aromatiche. Da notare la presenza di cavalli, per lo più snelli e resistenti che vivono sulle montagne allo stato brado, che vengono domati nel corso di un rodeo che si tiene tradizionalmente a settembre di ogni anno, con cento cavalieri che si sfidano in una gara di resistenza in sella.
Sulle rive dei fiumi crescono rigogliosi ontani ed oleandri che ombreggiano spiaggette di sabbia candida e belle pozze d’acqua dove è piacevole, e provvidenziale, rinfrescarsi, profonde spaccature nella roccia calcarea come la gola di Gorroppu, scavata dall’acqua nel corso dei millenni, le cui pareti ospitano i nidi di uccelli rapaci. Tutta questa è la Barbagia.