Salerno -
I resti di Ercolano
Nel 79 dopo Cristo, la terribile eruzione del Vesuvio che aveva cancellato la città di Pompei, coinvolse in modo drammatico anche altre città del comprensorio, fra cui
Ercolano.
Tuttavia l’eruzione che aveva sommerso di lava Pompei e Stabia inizialmente risparmiò
Ercolano che fu invece inondata nei giorni successivi da un fiume di fango. Detta massa di fango solidificandosi sigillò la città preservando anche i piani alti delle case e le strutture linee che invece a Pompei erano state combusti dal grande calore dell’ eruzione. Ecco perché ad
Ercolano si possono ammirare edifici pressoché integri ed una grande quantità di suppellettili, permettendo ai numerosi visitatori di conoscere approfonditamente l’aspetto originario delle case antiche. Le case di
Ercolano, come la maggior parte delle case romane, erano adornate di pitture, alcune delle quali di raffinata fattura e di particolare lucentezza.
Ercolano era anticamente sul mare e la leggenda vuole che fosse stata fondata da Ercole. Abitata prima dagli Osci e poi dagli Etruschi fu poi presa dai Sanniti per entrare in seguito a far parte di Roma.
Il primo ritrovamento fortuito della ricchezza archeologica di Ercolano risale al Settecento ma solo dal 1927 si intrapresero campagne regolari di scavi facendo venire alla luce un patrimonio inestimabile.