Salerno -
Pompei
Il 24 agosto del 79 dopo Cristo, alle ore 13, quando il Vesuvio esplose in una colonna nera alta venti chilometri, in città non arrivò una goccia di lava ma il vento portò nubi roventi di gas, poi dal cielo cominciò a piovere di tutto, pietre, cenere, lapilli, la neve grigia cresceva di quindici centimetri l’ ora, copriva i tetti, e così per due giorni, i due giorni successivi. Al termine, una delle città più goderecce dell’ impero era diventata un deserto lunare.
Pompei è ormai un ‘attrazione inestimabile del nostro patrimonio artistico, il fascino della storia, con lo sgretolarsi dei resti affiorati, hanno permesso a questa città di diventare ormai più visitata degli Uffizi e di San Pietro. Affreschi, sculture, oggetti trovati durante gli scavi rappresentano un qualcosa che definire affascinante è veramente limitativo e restrittivo.
In precedenza che dai romani fu abitata dai sanniti, che per tre secoli furono i veri signori di Pompei, di cui ne è testimonianza evidente la Basilica, borsa mercato della città antica, grandiosa prospettiva di ventotto colonne a lato del foro. Certo ci si imbatte in case romane e terme, ma anche in un tempio dorico e in opere pubbliche quasi sempre sannite.