Lunghezza: 4,4 Km; tempi di percorrenza (andata e ritorno): circa 3 ore; dislivello: circa 170 m. Difficoltà: escursione facile. Segnaletica: sentiero n° 17 CAI.
Partenza: Castagno d’Andrea (comune di S. Godendo, provincia di Firenze), m 750 s.l.m.
Da
Castagno d'Andrea si arriva (anche in auto) alla
Fonte del Borbotto (1205 m. s.l.m.), ideale per attingere acqua e attrezzata per barbecue. Superata la fonte, poco dopo sulla destra, sale il sentiero CAI n. weew17 che attraversa una splendida foresta di faggi; dopo 1,2 km si raggiunge il
Varco delle Crocicchie (1406 m. s.l.m.), ideale luogo di osservazione delle stelle. Lì si incrocia il sentiero CAI 00. Si scende sempre per il sentiero n. 17, che dopo poco si congiunge ad una sterrata proveniente dalla Fattoria di Pantenna. Si prosegue a sinistra e dopo poche centinaia di metri si arriva al prato da cui si scende al
Capo d'Arno (1372 m s.l.m.), nostro punto di arrivo e punto di partenza per i 241 chilometri di corso del maggiore fiume toscano. Sulla roccia da cui gocciola la freschissima e squisita acqua, si possono leggere i versi che
Dante Alighieri ha dedicato al “fiumicel che nasce in Falterona” e che “per mezza Toscana si spazia”. Nei pressi si può visitare il Lago degli Idoli, dove nel XIX secolo furono rinvenute numerose statuette bronzee di origine etrusca.
Al ritorno si segue il percorso inverso.