La zona riveste un particolare interesse naturalistico, storico-archeologico, religioso, geologico e speleologico.
Vi sorge il Santuario di Santa Rosalia, patrona di Palermo, vissuta nel XII secolo e venerata con grande devozione nel capoluogo siciliano.
L’intero sistema di grotte della riserva ne comprende ben 134, e le scoscese pareti di roccia forniscono anche un’eccellente palestra agli appassionati di alpinismo.
La vegetazione, abbondantemente reintegrata nel corso degli ultimi due secoli, è attualmente di buon livello quantitativo e qualitativo.
Data la vicinanza con la città e la sua variegata conformazione, la Riserva si presta egregiamente a numerosi itinerari, di difficoltà ed impegno diversificati.