L’isola del vino: così la definiva, alla fine del XVI secolo, Andrea Bacci, il grande enologo di Sant’Elpidio a Mare; forse soprattutto a causa delle sue nobili radici enologiche, risalenti nientedimeno che al VI secolo a.C., grazie alla presenza fenicia sull’isola.
Fatto sta, che dopo il nobile esordio nella storia enologica d’Italia, la Sardegna del vino ha avuto, durante il lungo periodo delle invasioni barbariche, un grosso calo.
Il panorama attuale, di grande quantità, vede spiccare nomi di pregio, come il Vermentino di Sardegna, il Primato Isola dei Nuraghi, il Cannonau di Sardegna, il Tanca Farrà , la Vernaccia di Oristano, il Nasco di Cagliari, il Sardegna Semidano, la Malvasia di Cagliari e altri ottimi vini.