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Storia in Piemonte

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Storia in Piemonte - Torino -

Torino -

Piemonte - Cenni storici

Piemonte - Cenni storici
Il Piemonte, che nell’Ottocento costituì la base di formazione dello Stato unitario italiano, comprende attualmente le province di Torino (capoluogo), Ivrea, Vercelli, Cuneo, Asti, Novara, Alessandria a cui si sono aggiunte, recentemente, quelle di Biella e Verbano-Cusio-Ossola.
I liguri, che si spinsero nell’entroterra piemontese, rappresentano i primi insediamenti di popolazioni storiche nella penisola italiana, a partire dal II millennio a.C.
In epoca romana il Piemonte fece parte della Liguria e della Transpadana. Quando l’impero romano d’occidente venne meno (V secolo), la regione subì il doloroso passaggio delle invasioni barbariche; furono i Longobardi, che discesero in Italia a partire dall’anno 568, a suddividerne il territorio in ducati, mentre i Carolingi crearono i comitati.
Una prima importante e breve riunificazione avvenne nel X secolo (marca di Ivrea), mentre tra il XIII e il XIV secolo, il Piemonte vide la dominazione prima degli Angiò, poi dei Visconti e infine degli Orléans; la vicinanza con la Francia, oltre che geografica, fu anche politica a più riprese.

Una svolta importante, a partire dal XV secolo, fu attuata dai Savoia, che intrapresero l’opera di riunificazione della regione. Eccettuando due nuove brevi occupazioni francesi (nel XVI secolo e durante la dominazione napoleonica), lo stato sabudo – che si era allargato fino a comprendere l’isola di Sardegna, fu al centro del processo di aggregazione che portò all’unità d’Italia.
Dopo i tentativi rivoluzionari fallimentari del 1820-21 e del 1848, le forze democratiche e quelle liberali – sorrette dall’accorta politica del ministro degli esteri Camillo Benso, conte di Cavour - ebbero ragione nei confronti della presenza austriaca e spagnola in Italia. Il 17 marzo 1861 si tenne la prima seduta del Parlamento nazionale Italiano, presieduta da Vittorio Emanuele II, nella Torino nuova capitale d’Italia.
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