La Campania attualmente comprende, oltre al capoluogo
Napoli, le province di
Salerno,
Avellino,
Benevento e
Caserta.
Tra il II e il I millennio a.C. fu abitata dagli
Aurunci e dagli
Opici; come gran parte dell’Italia meridionale, divenne parte della
Magna Grecia durante la colonizzazione greca dell’VIII secolo a.C. e divenne successivamente (VI sec. a.C.) l’avamposto meridionale dell’espansione
Etrusca.
Nel V secolo a.C. furono i
Sanniti a conquistarla, seguiti dai
Romani un secolo dopo.
Il 24 agosto del 79 d.C., una spaventosa eruzione del
Vesuvio ricoprì le città di
Pompei e
Ercolano, che attualmente rappresentano – per il loro stato di conservazione e per la bellezza e ricchezza dei reperti – una delle maggiori attrazioni turistiche e culturali della regione.
Sia durante il dominio dei
Goti che dei
Bizantini, la regione mantenne la sua unità, mentre durante la dominazione
longobarda si divise in numerosi ducati; furono i
Normanni, nel XII secolo, a riunificarla (
Ruggero II). Politicamente, da allora in poi, la Campania condivise le sorti delle altre regioni meridionali inserite nei regni di
Sicilia, di
Napoli e infine delle
Due Sicilie.
La dominazione borbonica si conclude con il
Risorgimento italiano, allorché, nel 1860, grazie alla
spedizione dei Mille di
Garibaldi e l’intervento del Piemonte, anche la Campania viene annessa al nascente
Regno d’Italia, sotto
Vittorio Emanuele II.