Le Cappelle Medicee sono una delle espressioni più alte della scultura ed architettura rinascimentali e fanno parte del complesso Mediceo - Laurenziano, così detto perché dal quattrocento divenne patrocinio mediceo. Con esse Michelangelo volle dare tanto nella parte architettonica che nella parte scultorea una impostazione grandiosa e solenne.
Suggestive per il fascino espresso il Sepolcro di Lorenzo, duca d'Urbino con le sublimi statue del Pensieroso, l'Aurora e il Crepuscolo ed il Sepolcro di Giuliano, duca di Nemours con le statue del duca, il Giorno e la Notte, e la Madonna col Bambino.
Nella Sagrestia Nuova (edificata tra il 1520 e il 1533) delle Cappelle Medicee, si trovano le tre famose tombe delle quali solo due portate a termine. Il complesso delle Cappelle Medicee è l’esempio maestoso della inscindibilità di architettura e scultura, dove queste due arti si fondono completandosi a vicenda. La Sagrestia Nuova fu poi condotta a termine dal Vasari e dall'Ammannati.
La costruzione della Cappella dei Principi, sempre all’ interno delle Cappelle Medicee, fu costruita a partire dal 1604 su disegno del principe Giovanni de’ Medici il quale aveva voluto si costruisse qui il sepolcro della famiglia dei Medici, degno della loro potenza e ricchezza. Le pareti sono interamente rivestite di marmi preziosi, di pietre dure finemente lavorate e di bronzi dorati. I sei sarcofagi in porfido appartengono ai granduchi medicei da Cosimo I a Cosimo III.